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GEOPATIE.
Ricerche molto rigorose sono state condotte in tutto il
mondo per stabilire la reale esistenza della "geopatia"
(malattia provocata da irradiazione negativa del
sottosuolo) ed a che cosa fosse dovuta.
La tesi
che raccoglie attualmente i maggiori consensi tra
studiosi e scienziati è quella di una connessione tra le
geopatie ed il magnetismo del nostro pianeta; ques'ultimo,
pare seguire delle precise e ben definite "correnti" di
direzione.
Il
magnetismo terrestre è la risultante della rotazione del
nostro pianeta nel campo gravitazionale combinato del
Sole e della Luna, ed è soggetto a consistenti
variazioni. Ogni corpo vivente risente in maniera
determinante l'influsso del magnetismo locale.
Una
persona che dorme con la testa del letto rivolta verso
il nord, non offre una certa resistenza rispetto alla
corrente tellurica e magnetica che attraversa il suo
corpo; il sonno risulta essere, pertanto, molto
ristoratore. Il riposo non è altrettanto benefico se il
letto non è disposto in direzione nord-sud. altro
esempio importante: attorno alle 2 di notte si
manifestano nella zona del nostro pianeta corrispondente
ai fusi orari prossimi all'ora locale predetta, le
maggiori perturbazioni e variazioni del magnetismo. Il
risultato di ciò è che intorno alle 2 antimeridiane si
ha la più alta insorgenza di disturbi patologici. Il
dato è statisticamente confermato ed è ben noto in
medicina.
Altro
esempio interessante: molti agricoltori sanno che
trapiantando un albero, esso ha maggiori probabilità di
adattamento e di attecchimento con il nuovo terreno, se
viene collocato nella stessa direzione che aveva prima
di essere rimosso, rispettandone l'orientamento.
LE ZONE
GEOPATOGENE
Il termine
geobiologia nasce dai due vocaboli "geo" e "bio": il
primo vuol dire "terra", il secondo "vita": è quindi lo
studio delle influenze della terra sulla vita, è un
metodo per investigare tutto quello che abbiamo intorno
per arrivare a una diagnosi che permetta di raggiungere
il rimedio più adatto a sanare la casa e l’ambiente
malati. Non sempre questo rimedio è di semplice
applicazione e non sempre si trova, ma cercherò di dare
le principali informazioni atte alla possibilità di
lettura dei vari problemi che possiamo incontrare nel
nostro intorno.
La
geobiologia raduna in sé tutta una serie di dati che
giungono da tante scienze riconosciute: dalla fisica,
dalla biologia, dalla chimica, dall’architettura, dalla
geologia...... Non è ancora considerata come una vera
scienza, e tuttora fa parte dell’ambito parascientifico
della ricerca.
La
Terra è un essere vivo, percorso da correnti energetiche
per lo più favorevoli all’uomo; tuttavia esistono zone
sulla superficie terrestre nelle quali le emissioni
naturali escono perturbate, e come tali sfavorevoli alla
vita di organismi complessi quali appunto l’uomo. Questi
punti per l’eliminazione di scorie sono zone perturbate
nel sottosuolo da corsi d’acqua che sono in grado di
modificare le emissioni radianti delle onde
elettromagnetiche, oppure sono zone corrispondenti a
crepe o spostamenti in senso verticale o obliquo di
stati del terreno detti "faglie", o ancora "nodi
energetici" negativi. Le reti magneto-elettriche
riconosciute pericolose nei loro incroci sono quelle di
Hartmann e di Curry. Interessanti osservazioni
statistiche hanno rivelato che molte malattie possono
dipendere dai luoghi in cui viviamo, abitazioni e luoghi
di lavoro, specie se in condizioni di stazionamento,
quindi maggiormente dove si dorme o ci si sofferma per
ore nel caso di un’attività lavorativa. La necessità di
porsi al di fuori e per lo meno al riparo da zone
geopatogene anche di entità limitata, e comunque
riparati da influenze energetiche negative in senso
esteso, è sempre più attuale, vista la quantità
crescente di interventi fatti dall’uomo sull’ambiente.
Interventi che, prodotti senza la cognizione di causa,
esaltano la valuta negativa di molti territori.
Sulla
Terra, l’organismo subisce le variazioni di ritmo e
d’intensità procurate dal campo magnetico dovuto alle
rotazioni del globo terrestre su se stesso e intorno al
sole. Il nostro pianeta si comporta come la piastra
negativa di un immenso condensatore, l’altra parte del
quale, il cosmo, è la carica positiva. Questa
"cosmo-coppia" provoca un campo di natura
elettromagnetica il cui punto di origine è il centro
della Terra. L’espressione ragionata di questa forza in
una delle sue manifestazioni è una vasta griglia
invisibile che copre tutta la superficie del pianeta e
prende il nome del suo scopritore: il dottor Hartmann.
Questa
griglia ha una trama regolare sulle dimensioni della
quale non sempre tutti i ricercatori concordano; la tesi
maggiormente accreditata la vede orientata da est a
ovest e da nord a sud e costituita da maglie larghe dai
2,30 ai 2,50 metri lungo la prima direzione, e 2 metri
lungo la seconda, con "pareti" spesse
approssimativamente 21 centimetri, varianti con la
natura del suolo.
Questa
trama determina tre zone d’identità:
- la
zona neutra:compresa nei limiti interni del riquadro è
zona di riposo delle forze vitali;
-le
"pareti": per tutta la loro lunghezza costituiscono zone
di prima intensità con debole azione non nociva
all’uomo;
-i nodi
radianti o "di Hartmann": si trovano nell’intersezione
delle pareti e sono le zone di massima intensità
tellurica, formate da quadrati di 21 centimetri di lato
possono realmente incidere negativamente sull’uomo.
Il
dottor Hartmann, insieme ad altri medici, ha accertato
che vi sono connessioni fra influenze geo-telluriche e
insonnia, dolori reumatici alle gambe, alla schiena, ai
piedi e alle spalle, dolori alla nuca, malattie allo
stomaco, del cuore, crampi, disturbi al sistema nervoso
con accentuazione di irritabilità, eccitazione, stati
depressivi fino al suicidio e ancora asme e disturbi
neuro-vegetativi. Risulta essere la polarità del sangue
stesso che viene modificata sotto l’influenza di zone
geopatogene.
La
spiegazione strettamente scientifica considera che i
protoni, i neutroni e gli elettroni girando attorno al
proprio asse, ne conseguono la formazione di
microcalamite. In un corpo sano, in particolare nel
sangue, gli
assi
sono orientati verso un solo tipo di rotazione e
trasmettono a tutto il corpo un certo grado di
magnetismo.
Questo
orientamento rimarrà costante se la persona vive in un
campo magnetico terrestre naturale, cioè non perturbato,
e sarà mantenuto tale con l’aiuto di una sana
alimentazione i cui elementi hanno lo stesso
orientamento magnetico. Nelle zone perturbate, il corpo
umano perde il suo equilibrio magnetico e gli assi di
rotazione finiscono per incontrarsi.
Un
corso d’acqua sotterraneo, a seconda della grandezza e
della viscosità, del tipo di rocce che incontra nel suo
corso e dei metalli in esse contenuti, crea una
perturbazione del campo geotellurico di intensità più o
meno forte. Tali perturbazioni deformano le griglie e le
linee di scorrimento energetico alterando la regolarità
delle stesse.
La
stessa perturbazione viene prodotta anche dalle faglie
che sono vere e proprie cicatrici nella pelle del
pianeta. Una faglia è una spaccatura profonda nel
terreno, tale che gli strati della crosta terrestre non
siano più omogenei ma sfaldati e cioè che continuino a
profondità diverse e con differenti inclinazioni.
Se la
linea di spaccatura viene a trovarsi sulla verticale di
un luogo, questo finirà per essere perturbato.
Anche
la rete detta "di Curry", che è posta in diagonale
rispetto a quella di Hartmann e cioè in direzione da
nord-est a sud-ovest, e da nord-ovest a sud-est, con un
angolo di 45° rispetto all’asse nord-sud magnetico, è
fonte di perturbazioni a seconda delle sovrapposizioni
che realizza con le zone già citate.
Questa
rete ha una struttura di intensità e frequenza che varia
a seconda della latitudine, del luogo, delle condizioni
atmosferiche, dell’intensità delle radiazioni cosmiche e
della composizione del terreno. La sua forma è
approssimativamente quadrata, anzi cubica, pertanto il
sistema di Curry va considerato, come anche per Hartmann,
formato da cubi sovrapposti e adiacenti, di provenienza
terrestre, ma agenti sull’uomo come se fossero
provenienti dall’alto verso il basso.
Il
reticolo di Curry è comunque da ritenersi molto
pericoloso quando si sovrappone, nelle sue parti
negative, con altri sistemi (Hartmann,faglia, acqua,
ecc.).
Tra
l’altro, la rete di Curry si genera dal basso, ma
colpisce come se provenisse dall’alto ed è di natura
elettrica.
A
questo punto ci chiederemo se, e come è possibile
localizzare e neutralizzare le zone geopatogene.
Per la
localizzazione delle zone geopatogene oltre l’utilizzo
da parte di radiestesisti di antenne, bacchette e
pendoli vari il nostro centro studi utilizza un sensore
psichico tenuto a circa un metro dalla testa della
persona posizionata nel letto o a sedere dove usa per
molto tempo durante la giornata.
Oltre
ai nodi di Hartmann è opportuno eseguire delle
rilevazioni di campi elettromagnetici, campi
elettrostatici, correnti vaganti nei muri, radiazioni,
umidità, e sui materiali di costruzione, tinteggiature,
laminati plastici, resine ecc., ecc....
Per la
neutralizzazione esperienze condotte in diversi Paesi
d’Europa dimostrano che è possibile, in una certa
misura, attenuare o compensare certi flussi geopatogeni
quando questi risultano difficilmente sovrapponibili.
Anche se il miglior atteggiamento sta sempre nel
prevenire, che significa eliminare il più possibile
tutte le sorgenti di perturbazione, cercando il miglior
modo di adattarsi ai luoghi così come questi sono.
Se dopo
la trasformazione, l’abitazione ritrova il suo
equilibrio, non è più necessario produrre la
neutralizzazione degli effetti geopatogeni e questo
sembra valido nel 70-80% dei casi.
Rimarranno da considerare quanto il cosiddetto habitat
sia disturbato da campi elettromagnetici ed
elettrostatici, nel qual caso si potrà considerare la
messa a terra di certi elementi e l’utilizzo di schermi
protettivi (fogli di piombo o alluminio) a loro volta
collegati a terra.
Esiste
in Europa una moltitudine di apparecchi di protezione
nati da ricerche di cui si ignorano troppo spesso le
origini. Tutti garantiscono un ‘efficacia reale,
tuttavia conviene distinguere tra l’incidenza dei
fattori psicologici e una reale modificazione degli
effetti geopatogeni.
Sicuramente Svizzera e Germania sono le nazioni che
sostengono maggiormente queste ricerche: esse propongono
una verifica concreta dei risultati andando a comparare
le curve dei test prodotti sulla resistività cutanea,
effettuati prima e dopo la collocazione di dispositivi
atti a neutralizzare le frequenze negative nelle
abitazioni.
Tra i
dispositivi in commercio, ottimi risultati sono giunti
da quelli che modificano le risonanze d’ambiente, ma
altrettanto validi si sono dimostrati i sistemi basati
sulle onde di forma e i biorisanatori.
Come
estremo rimedio, in circostanze critiche, quando i
luoghi perturbati agiscono nocivamente sulla salute
degli abitanti, se i tentativi di correzione e
adattamento si sono rivelati infruttuosi, bisogna
pensare di traslocare senza porsi imposizioni
eccessivamente allarmistiche ma anche senza rimandare il
problema negli anni.
Le
ricerche che durano da oltre 10 anni richiederanno
ancora delle sperimentazioni, che purtroppo per
l’isolamento e la non accettazione della comunità
scientifica, e la mancanza di fondi ci costringe ad
avanzare molto lentamente.
Nel
nostro centro ricerche stiamo sperimentando delle
apparecchiature per il totale annullamento di dette
radiazioni.
Spero
che la comunità scientifica o qualche abile ricercatore
possa avere la capacità di contribuire alla
realizzazione dei nostri progetti
Se nei
prossimi anni una unità operativa di questo tipo
potesse fornire i primi dati scientifici certi, si
potrebbero costituire altre unità sparse nel pianeta, in
grado di poter fornire dati di massa più significativi e
fare una mappatura geomagnetica dell’intero globo
terrestre, collocando questa fenomenologia nella sua
reale dimensione.
La
scienza che per sua natura è galileiana, aperta a tutte
le teorie ed ipotesi purché verificabili
sperimentalmente e riconducibili a leggi, anche
sconosciute ma armonizzate dalla logica; potrebbe un
giorno prendere in seria considerazione queste tematiche
più di quanto non abbia fatto fino ad ora, per il bene
dell’umanità.
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